martedì 1 gennaio 2013

Caffeina per dimagrire?


Quante volte avrete sentito dire che il caffè aiuta a dimagrire? E invece, pare di no. Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università del Queensland, infatti, è la caffeina ad avere un effetto dimagrante. Lo studio è stato condotto su topi alimentati a zucchero, grassi e latte, che, chiaramente sono diventati obesi. Gli animali sono stati trattati sia con il caffè, che con un integratore a base di caffeina, ma solo con quest’ultimo sono riusciti a perdere peso e a ritornare a quello di partenza.

Come ha spiegato la dottoressa Lindsay Brown, che ha coordinato la ricerca:
La nostra ipotesi era che ogni effetto osservato con il caffè fosse dovuto alla caffeina, ma altri componenti nel caffè, non sappiamo quali, sembrano contrastare le proprietà di riduzione di peso della caffeina.
(...) Nonostante il caffé sia una tra le bevande più consumate al mondo, si conosce ancora poco. Mentre è certo che la caffeina riduce i livelli di grasso, la dottoressa australiana sconsiglia l’uso di prodotti a base di caffeina, per tenere sotto controllo il peso.

Lo studio, inoltre, ha dimostrato come sia la caffeina che il caffè, purché non ristretto, migliorano le funzioni del cuore e del fegato. 



Chiaramente, è bene non esagerare, l’eccesso di caffeina, infatti, può causare acidità di stomaco, tachicardia, tremori, sbalzi di pressione sanguigna. Inoltre, è sconsigliato per chi soffre di ulcera, gastrite e reflusso gastroesofageo. Da limitare il consumo anche per gli ipertesi, i tachicardici e i cardiopatici. 


In genere è preferibile non superare la dose di 1 tazzina di caffè al massimo 3 volte al giorno.







Fonte: Medicinalive

sabato 29 dicembre 2012

Pubblicità ingannevoli


Ricevo e giro dalla newsletter di "Il Fatto Alimentare"

Pubblicità e bugie: un binomio davvero irresistibile. Le censure diminuiscono ma le bugie aumentano e sono fuori controllo

Il bilancio annuale delle pubblicità di prodotti alimentari scorrette e ingannevoli è decisamente negativo e non ci sono segnali che lasciano intravedere inversioni di rotta. Anche nel 2013 decine di aziende  presenteranno spot e messaggi per raccontare storie inverosimili e palesi bugie, sicure di concludere tranquillamente l'intera campagna senza incontrare ostacoli.

Cominciamo la rassegna con il gruppetto dei "pentiti eccellenti", composto da aziende come Ferrero, Barilla e Coca Cola che, dopo essere state oggetto di lettere e censure da parte dei vari organi di controllo, hanno promesso di non raccontare più storie ambigue e ingannevoli.

Ferrero è stata bacchettata per lo spot di Tata Lucia che non sarà più presentata come un’esperta di educazione familiare e, alla luce del nuovo ruolo,  non consiglia più di fare colazione con Nutella tutti i giorni, ma solo saltuariamente .
Barilla non potrà più mandare in onda lo spot dei Flauti dove la bambina dice al suo amichetto che preferisce questa merendina “perché è sana”.
Coca Cola è stata colta in fallo perché in uno spot dove recita il cuoco Simone Rugiati, invita a la famiglia riunita a tavola a pasteggiare bevendo la famosa bibita zuccherata. La multinazionale delle bollicine ha promesso che non lo farà più, ma in realtà lo spot tv viene proposto regolarmente sul sito web. 
Altre censure eccellenti riguardano la pubblicità dell'acqua minerale Sant'Anna Fonti di Vinadio che, secondo la pubblicità, utilizzerebbe bottiglie di plastica ecologica in grado di risparmiare petrolio e di ridurre le emissioni di anidride carbonica. In realtà, secondo l'Antitrust, su 600 milioni di bottiglie vendute nel 2010 solo lo 0,2% è stato imbottigliato con il nuovo materiale.

Questi casi rappresentano solo la punta dell'iceberg. Ci sono messaggi pubblicati sui siti internet  o a tutta pagina sui quotidiani non sfiorati dai provvedimenti, come quello in cui Gianluca Mech dove propone la sua Dieta Tisanoreica, lasciando intendere che i prodotti con questo marchio siano adatti a tutta la famiglia, compresi i bambini. C’è un integratore a base di resveratrolo che continua a farsi pubblicità sui giornali, nonostante il mondo scientifico abbia dimostrato l’inefficacia del principio attivo.  
Vogliamo parlare anche di Kilokal Armonia? Il nuovissimo integratore dalle proprietà dimagranti e miracolose è proposto dalla società PoolPharma, che in passato ha collezionato almeno quattro censure per messaggi simili a quello attuale. Purtroppo la tracotanza dei pubblicitari non conosce limiti e i messaggi indecenti e ingannevoli, frutto di attente strategie di marketing, sono all’ordine del giorno e continueranno, a dispetto delle norme europee e italiane. Perché stupirsi? Sono davvero poche le possibilità di essere intercettati e diventare oggetto di  provvedimenti e sanzioni, peraltro irrisorie.  
In Inghilterra l'Asa (Advertising Standards Authority) pubblica ogni settimana 30-40 sentenze e pareri su messaggi pubblicitari ritenuti ingannevoli o scorretti. In Italia ci vogliono sei mesi per raggiungere un numero equivalente di sentenze e di pareri. Per il settore alimentare la situazione è ancora più critica perché le sentenze e le decisioni sono una decina l’anno.

Roberto La Pira

mercoledì 26 dicembre 2012

Avere il diabete a Natale


Avere il diabete e dover affrontare i pranzi e le cene delle feste natalizie, ricche di dolci ed in generale di porzioni abbondanti ed elaborate, non è un’impresa facile. Con un po di pianificazione però si può tenere sotto controllo la glicemia senza per questo sentirsi diversi o malati anche in giorni di festa. Di certo un grande aiuto va richiesto a familiari ed amici affinché non pronuncino le solite fatidiche ed insopportabile frasi del tipo: ”vabbè ma per una volta che sarà mai!” E’ anzi buona norma che chi invita a pranzo o a cena un diabetico, così come farebbe con una persona affetta da celiachia, si prenda la briga di studiare un menù ad hoc. Qualche consiglio pratico?

La gestione del diabete spetta soprattutto però alla capacità del paziente stesso. Ecco un breve promemoria, 10 regole d’oro per affrontare le feste con il diabete:
  1. Prima di recarsi ad una festa è meglio fare un sano spuntino, in modo da non arrivare davanti ad una tavola imbandita e “pericolosa” troppo affamati;
  2. domandare prima il menù per regolarsi e prepararsi mentalmente alla scelta dei cibi più sani;
  3. optare per piccole porzioni;
  4. evitare le bevande gassate e caloriche, oltre che gli alcolici;
  5. evitare chiaramente tutti quegli alimenti ricchi di grasso, zuccheri e condimenti eccessivi e non abusare di carboidrati;
  6. evitare la frutta secca, magari da stuzzicare durante la tombolata;
  7. fare una passeggiata dopo i pasti
  8. nei giorni non festivi, cercare di tornare alla solita alimentazione
  9. Importante poi in questo periodo in cui volendo o meno, si eccede rispetto alla solita dieta, controllare spesso la glicemia (ovvero i livelli di glucosio nel sangue);
  10. tenere sempre pronti i farmaci o l’insulina, a portata di mano insieme al numero di telefono per le emergenze.

Una particolare attenzione però va posta anche nei confronti dell’utilizzo dei medicinali, che vanno usati per gestire al meglio il diabete e non per ovviare e compensare stili di vita errati ed abbuffate di dolci. Si rischia l’ipoglicemia.

Insomma gestire il diabete durante le feste natalizie significa avere i soliti accorgimenti per passare in salute le feste natalizie, validi per tutti, più seguire le norme che il diabetologo ha suggerito specificatamente al paziente. Esistono inoltre numerosi menù e ricette che vadano bene per tutti.

Fonte: Medicinalive.com

venerdì 30 novembre 2012

Obesità e stili di vita

L’obesità colpisce sempre più spesso anche i più piccoli e le cifre sono decisamente allarmanti. Nel mondo, infatti, circa 43 milioni di bambini sotto i 5 anni di età sono in sovrappeso. Il fenomeno è legato soprattutto all’alimentazione scorretta, ma non solo. Il nostro Paese, purtroppo, non fa eccezione, anzi, come riferiscono i pediatri riunitisi in occasione degli Stati Generali della Pediatria, oltre 1 milione di bambini sono in sovrappeso, a rischio, quindi, di sviluppare in età adulta il diabete, le malattie cardiovascolari e addirittura i tumori.

Come ha spiegato lberto G. Ugazio, Presidente della Società Italiana di Pediatria:

   "L’obesità è diventata un problema di salute pubblica. Non possiamo pensare di fermarla con provvedimenti isolati e frammentari come la tassa sulle bibite gassate e similari. Serve invece un impegno comune tra tutti coloro che si occupano di indirizzi nutrizionali e di stili di vita del bambino. Ecco perché diventa fondamentale la prevenzione in età prescolare, da 0 a 4 anni. Agire sulla nutrizione pre e post natale, in quel periodo sensibile della vita in cui il bambino matura la capacità di regolare il metabolismo sia a breve sia a lungo termine, è la prima e più efficace arma per prevenire non solo sovrappeso e obesità ma diabete, ipertensione, malattie cardio-ischemiche, allergie ed osteoporosi."

A dare il buon esempio devono essere in primis gli adulti. È stato dimostrato, infatti, che i bambini che sperimentano precocemente un cibo sano, tenderanno a conservare nel tempo questa preferenza e a seguire uno schema alimentare corretto. L’educazione alimentare è una risorsa preziosa non solo per lo sviluppo psicomotorio, ma anche per la salute adulta, da promuovere prima possibile.
Non dimentichiamo, infatti, che l’approccio all’alimentazione è influenzato da componenti biologiche o genetiche, ma anche dalle relazioni sociali e familiari, senza escludere l’ambiente. Secondo una ricerca europea i fattori di rischio per l’obesità infantile e la salute a lungo termine sono 5: fumo e uso di sostanze tossiche per il feto in gravidanza; limitazioni all’allattamento materno; eccesso proteico ed esagerata introduzione di zuccheri nelle prime età della vita.

domenica 21 ottobre 2012

Le zucche di Halloween

Halloween è alle porte e la zucca, ortaggio molto buono e dalle caratteristiche nutrizionali impeccabili, vive una seconda giovinezza da quando questa festa ha raggiunto anche il nostro paese. Perché i bambini potranno anche cercarla per utilizzarla come lanterna, ma le loro mamme sempre di più la impiegano all'interno della dieta della famiglia , ricavandone benefici.

Il sapore, vagamente dolce, è decisamente più buono rispetto alle zucchine, ortaggi non sempre amati, a meno di una cottura particolarmente elaborata. La zucca al contrario, oltre ad essere saporita possiede delle caratteristiche nutrizionali davvero importanti che la rendono ottimale al consumo, non solo ad Halloween. Il suo basso contenuto calorico la rende perfetta per chi deve seguire un regime alimentare contenuto, è povera di grassi saturi e colesterolo, praticamente inesistenti. E’ però una fonte inesauribile di vitamina E, B1, B6, di folati e soprattutto di fibra.

Ed abbiamo notato come negli ultimi tempi il ruolo anticancro di questo elemento sia stato uno dei più analizzati dagli studi di settore recentemente condotti. Senza contare che quando siamo a dieta, le fibre ci aiutano a sentirci sazi senza alimentarci eccessivamente, e questo è un ottimo aiuto quando si vuole perdere qualche chilo. Se tutto ciò non bastasse, uno studio da poco pubblicato sulla rivista Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases ci dimostra su un campione di uomini decisamente ampio, che possiede la capacità di limitare i danni derivanti da malattie cardiovascolari, decessi compresi, grazie all'ottimo contenuto di betacarotene.

Questo Halloween quindi concentriamoci sì sul costume che vogliamo indossare per festeggiare adeguatamente (fate attenzione al make-up, usufruite di prodotti buoni e anallergici, N.d.R.) ma al contempo sfruttiamo anche il contenuto interno della zucca con la quale vogliamo costruirci la lanterna. Essa può essere consumata in molti modi, senza per questo perdere le sue proprietà benefiche. Abbiamo l’occasione di nutrire in modo adeguato sia il nostro spirito che il nostro organismo: non perdiamola!

Fonte: Medicina Live


venerdì 5 ottobre 2012

Il menu di McDonald's arriva sui libri di scuola media???




“Alimentarsi al fast-food non sempre e non necessariamente significa assumere calorie e grassi in esubero…”
è questa la frase che desta perplessità riportata nel libro "Tecno idea. Materiali Settori produttivi Energia" della casa editrice Atlas, destinato agli studenti delle scuole medie. La segnalazione si trova nel sito del Movimento 5 stelle e si può vedere qui.

Il testo riporta oltre alla frase incriminata anche due fotografie con l'elenco dei prodotti in vendita e un particolare del menu completo con le indicazioni nutrizionali.

L'autore dell'articolo (Andrea Losi) fa notare che il testo di Autoregolamentazione del Settore Editoriale Educativo dice testualmente “L'editore si impegna a non inserire messaggi pubblicitari, né espliciti né redazionali, nei libri e negli altri strumenti didattici di adozione”.

In questo caso McDonald's non ha nessuna responsabilità, ma è lecito chiedersi quanto sia corretto un messaggio del genere indirizzato ai ragazzini delle medie.


Fonte: Il fatto alimentare

mercoledì 26 settembre 2012

Barrette ai cereali


Barrette ai cereali? Gustose ma non dietetiche, lo sostiene un test della rivista inglese Which? Troppe ambiguità


Le barrette ai cereali sono gustose, possono essere uno snack pratico e più nutriente rispetto ad altri prodotti, ma certamente non sono dietetiche. A demolire le illusioni di chi spera di non ingrassare portando in ufficio o a scuola questi spuntini dall’aspetto naturale e ricchi di fibre è una ricerca commissionata dall’associazione di consumatori inglese Which. L’indagine ha analizzato una trentina dei prodotti più diffusi nel Regno Unito, tra cui le barrette prodotte da Kellogg’s, Cadbury e Mars.

Risultato: in genere queste barrette sono ricche di zuccheri - la metà di quelle esaminate ne contiene più del 30% - oltre a grassi saturi e sale, tanto che secondo gli esperti di Which dovrebbero essere classificate come dolciumi e non come alimenti salutari.

La rivista invita i consumatori a verificare la lista degli ingredienti dei vari prodotti per distinguere quelli altamente calorici ricchi di frutta secca e oleosa come uva passa o nocciole da quelli arricchiti con vari tipi di zuccheri (può esserci: fruttosio, glucosio, oligofruttosio, sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero).

Spesso il contenuto di zucchero è frazionato, e leggendo l’elenco degli ingredienti, la quantità di materia zuccherina sembra inferiore rispetto alla realtà.

In Italia questi prodotti non sono così diffusi ma cominciano a essere presenti sui banchi dei supermercati, posizionati di solito vicino ai cereali per la colazione in modo da confermarne l’immagine “salutare”.
In genere tutte le barrette superano le 400/450 calorie per 100 grammi, e se la singola porzione non supera le 150 calorie - che comunque non sono poche - è solo perché pesa poco più di 20 grammi.



                         Questo vale anche per prodotti dichiaratamente salutari, come le barrette Special K di Kellogg’s presentate come “ideali per chi vuole prendersi cura della propria linea”, o lo Snack All-Bran sempre Kellogg’s che si promuove con lo slogan “Le fibre sempre con te”. In sintesi si tratta di snack gradevoli ma non certo dietetici, che non contengono meno calorie e grassi rispetto a molti biscotti o altri dolci (pensiamo che 20 grammi di cioccolata amara contengono circa 100 calorie).